La casa di carta; è una serie televisiva spagnola ideata da Álex Pina.
La casa di carta
Jump to navigation Jump to search| La casa di carta | |
|---|---|
| Logo originale della serie tv | |
| Titolo originale | La casa de papel |
| Crediti | |
| Ideatore | Álex Pina |
Il 18 luglio 2019 viene confermata la produzione di una quarta parte che uscirà nel 2020.[2]
Indice
Trama
La storia narra gli sviluppi di una rapina estremamente ambiziosa e originale: irrompere nella Fábrica Nacional de Moneda y Timbre, zecca nazionale spagnola di Madrid, e stampare due miliardi e quattrocento milioni di euro perfettamente legali per poi sparire con l'ingente malloppo. L'ideatore di questa impresa è un uomo conosciuto come "il Professore". Il reclutamento di ogni singolo membro della squadra non è affatto casuale: il Professore, infatti, seleziona attentamente un gruppo di individui con precedenti penali, i quali, per motivi di estrazione sociale, non hanno nulla da perdere. Ciascun membro durante la rapina agisce vestito di rosso con una maschera del pittore spagnolo Salvador Dalí.Considerato il divieto di rivelare la propria identità, a ciascun componente della banda viene assegnato il nome di una città: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo. La ragazza soprannominata Tokyo è la voce narrante che commenta le diverse dinamiche della vicenda. Non solo le identità devono rimanere celate, ma ai fini della professionalità viene anche proibito di instaurare relazioni personali o sentimentali. I protagonisti si nascondono per cinque mesi in una vastissima tenuta di caccia abbandonata nelle campagne di Toledo per prepararsi adeguatamente, facendo tutte le simulazioni necessarie per affrontare qualsiasi possibile imprevisto.
Durante lo svolgimento della storia sorgono divergenze tra gli otto rapinatori e il rischio di compromettere l'intera operazione aleggia costantemente. Fingendosi poliziotti della Guardia Civil che scortano un tir pieno di bobine di carta per banconote, la banda riesce a entrare nella zecca di Stato, coordinata dall'esterno dal Professore, e dal momento in cui gli occupanti vengono presi in ostaggio, il capo del gruppo (Berlino) decide di instaurare una certa empatia con ognuno di loro, specificando subito che non intendono fare del male a nessuno. La reclusione all’interno della zecca è stimata in 10 giorni all’incirca, tempo necessario per stampare la somma prestabilita e realizzare la via di fuga.
La polizia prende le dovute contromisure e invia sul posto come negoziatrice l'ispettrice Raquel Murillo, una donna con una difficile situazione personale e una grande determinazione. Tutto sembra procedere come pianificato dal Professore, comprese le contromosse ai vari tentativi della polizia di interrompere la rapina, ma a un certo punto, nonostante l'accurata preparazione, la storia prende degli sviluppi inattesi anche sul piano personale che mettono a rischio l'esito del colpo e che alla fine cambieranno le vite di ognuno dei protagonisti, ispettrice Murillo compresa.
Il colpo riesce e la banda scappa in isole paradisiache in gruppi di due girando il mondo per due anni. Si riuniranno nel momento in cui Rio verrà catturato dalla polizia, ma questa volta per organizzare un altro colpo: rubare l'oro della Banca di Spagna.
Si scopre che questo colpo era stato concepito 5 anni prima della rapina alla Zecca di Spagna, da Berlino e da Martín, suo amico, che diventerà nella rapina in questione Palermo, il capo, in quanto Berlino perirà sotto i colpi delle Squadre Speciali alla Zecca.
La banda, dopo essersi riunita in una parte del monastero cistercense fuori Firenze, che era diventata casa di Berlino dopo averla ristrutturata, studia per circa 5 mesi il nuovo colpo e i metodi di contrattazione per ottenere la restituzione di Rio che nel frattempo viene torturato e interrogato in un luogo segreto. Fanno ingresso nella banda (oltre a Palermo) Marsiglia, militare estremamente animalista, e Bogotà, il miglior saldatore della Terra.
Fingendosi il VI Plotone della I Compagnia BPAC dell'Esercito Spagnolo, arrivato per rendere sicuro l'edificio, la banda si infiltra nella sede centrale di Madrid del Banco de España, che in quel momento era teatro di forti proteste del popolo a favore dei rapinatori, e sequestrano tutte le persone all'interno. Arrivati a 48 m sottoterra, Bogotà e Nairobi avviano le operazioni per fondere le 90 tonnellate d'oro della Riserva Nazionale Spagnola e per recuperare due cassette rosse piene di segreti di Stato, al fine di utilizzare come strumento di potere nei confronti dello stato; il tutto si trova all'interno di una camera blindata che, in caso di manomissione, si allaga in 16 minuti e 15 secondi. Installando una camera di decompressione e con l'ausilio di tute da sub e bombole d'ossigeno riescono a recuperare il tutto. Nel frattempo, il Professore e Lisbona, da un camper dotato di tutto il necessario, contrattano la liberazione di 40 ostaggi in cambio di Rio, con la spietata ispettrice della Polizia Alicia Sierra (colei che ha interrogato e fatto torturare Rio) e il Colonnello Luís Tamajo, capo temporaneo dei Servizi Segreti di Spagna succeduto al Colonnello Alfonso Prieto, malato. La contrattazione va a buon fine e lo scambio avviene alle 8 di mattina.
In banca, Rio lascia Tokyo ed un cecchino spara a Nairobi mentre guarda da una finestra suo figlio che ormai ha nove anni fuori dalla banca,
In quegli stessi istanti, il Professore e Lisbona cambiano veicolo e prendono un'ambulanza. Però ben presto si accorgono di essere seguiti da un drone. I contadini, che un po' di tempo prima li avevano aiutati a fare uscire dal fango il camper, avevano poi denunciato il tutto alla Guardia Civil. Perciò abbandonano il veicolo e cercano di nascondersi su degli alberi, ma ci riesce solo il Professore. Lisbona si nasconde in una fattoria lì vicino. I proprietari la scoprono e la consegnano alla Polizia. Suárez, il capo delle pattuglie, su ordine di Alicia Sierra, fa finta di uccidere Lisbona, per far credere al Professore (connesso a lei con un auricolare) che fosse morta e indurlo ad arrendersi.
Sergio, ancora in libertà nel bosco, dichiara guerra allo Stato, e ordina a Palermo di comportarsi di conseguenza. Infatti alla banca l’esercito cerca di entrare con un blindato, salvo poi venire distrutto da due razzi sparati da Rio e Tokyo.
Comments
Post a Comment